The Anatomy of Humbug

In un settore dove tutti gridano di avere la formula magica, questo libro è una boccata d'aria fresca e un monito contro l'arroganza intellettuale. Se sei un imprenditore o un manager, capire che la pubblicità non segue un unico binario è il primo passo per smettere di sprecare budget in campagne che non hanno alcuna speranza di funzionare perché basate sulla teoria sbagliata per il tuo specifico contesto.

How to Think Differently about Advertising

AUTORE: Paul Feldwick

 

Premessa

Ho letto questo libro qualche anno fa e ha segnato profondamente il mio modo di analizzare la comunicazione. Come ho raccontato spesso, il 2017 è stato l’anno della mia “rinascita professionale”: è stato il momento in cui, studiando i classici e i nuovi dati del marketing evidence-based, ho capito che molte delle certezze che avevo erano incomplete.

Paul Feldwick scrive questo testo partendo da un paradosso vissuto in 30 anni di agenzia: mentre i consulenti si ostinavano a cercare “proposte univoche di vendita” razionali, le campagne che funzionavano meglio erano spesso quelle popolate da alieni che ridono o personaggi bizzarri.

Questa discrepanza tra teoria e pratica lo ha spinto a indagare la storia del pensiero pubblicitario, portando alla luce 6 modelli mentali che ogni professionista dovrebbe conoscere per evitare di cadere vittima dell’effetto Dunning-Kruger.

 

Descrizione del libro

L’autore non cerca la “verità”, ma ci offre sei lenti diverse per interpretare come la pubblicità influenzi il pubblico. Ecco i 6 pilastri analizzati singolarmente nel testo.

  1. La pubblicità come arte di vendita: è l’approccio più comune nel marketing diretto. Si basa sull’idea che il consumatore sia un soggetto razionale che legge, comprende e viene persuaso da argomentazioni logiche e verbali. È il “venditore in stampa”.
  2. La pubblicità come seduzione: qui Feldwick attinge alla psicologia moderna (Damasio, Schacter). L’effetto è spesso inconscio e si basa sul fascino, su stimoli emotivi, musica e simboli che creano una preferenza senza passare dal filtro della ragione.
  3. La pubblicità come elemento di rilevanza: molto vicino alle tesi di Byron Sharp, questo modello suggerisce che la pubblicità serva a rendere la marca più “disponibile” mentalmente. Non deve necessariamente convincerti di qualcosa, ma deve renderti il brand familiare e presente al momento dell’acquisto.
  4. La pubblicità come connessione sociale: in questo caso, il focus si sposta dal messaggio alla relazione. Seguendo le teorie di Watzlawick, conta più il “come” si comunica (tono di voce, linguaggio del corpo del brand) che il “cosa”. Serve a costruire un legame di lungo periodo con la comunità.
  5. La pubblicità come manipolazione della percezione: l’idea è quella di influenzare l’opinione pubblica in modo invisibile, creando una nuova realtà in cui il prodotto appare desiderabile quasi per inerzia sociale, senza bisogno di argomentare.
  6. La pubblicità come spettacolo: è il concetto che dà il nome al libro (“Humbug”). Si ispira a P.T. Barnum, il leggendario showman. Qui la pubblicità è puro intrattenimento che cattura l’attenzione e crea dibattito pubblico. Funziona perché le persone amano essere intrattenute e ricordano ciò che le ha fatte emozionare o divertire.


Feldwick sottolinea che questi modelli non si escludono a vicenda. Una singola campagna può attingere a più pilastri contemporaneamente, ma è fondamentale per un consulente sapere quale leva sta azionando.

 

Conclusione

The Anatomy of Humbug è una vera miniera d’oro per chiunque voglia scalare il proprio business con consapevolezza strategica.
Il giudizio finale è estremamente positivo: è un libro che invecchia lentamente perché parla di radici storiche e psicologiche, non di trend passeggeri.

Dopo averlo letto, ho apprezzato ancora di più il bellissimo film The Greatest Showman (2017) con Hugh Jackman: è la rappresentazione perfetta di cosa significhi creare “Humbug” per dominare l’attenzione di un pubblico distratto.

Se vuoi smettere di essere schiavo di una sola visione del marketing, questo è il punto di riferimento da cui partire.

 

Vuoi approfondire?
Allora ti consiglio la visione di un’intervista di Paul Feldwick sul canale YouTube “The History of Marketing” (Episodio 30), dove l’autore spiega perché i brand dovrebbero riscoprire l’arte dello spettacolo e accenna al suo nuovo libro, “Why does the Pedlar Sing?”, che tratterò presto qui sul blog. 

 

 


Come valuto questo libro (da 0 a 10)?

VOTO 9

 

Risorsa extra: se questo approccio alla “realtà” della comunicazione ti affascina, ti invito a iscriverti alla mia newsletter “Come funziona veramente la pubblicità”. Ogni 2 settimane esploriamo come unire creatività e scienza per ottenere un reale vantaggio competitivo.

 

Alcune aziende e marche

con cui ho collaborato

Mimmo è una forza della natura, profondo conoscitore di copywriting come pochi in Italia.

Saprebbe venderti, con le sue tecniche di scrittura, semplici matite a 1.000 euro… e non scherzo.

Se hai bisogno di scrivere un materiale di comunicazione che vende, allora dimentica tutto quello che sai e chiama Mimmo. Sa come far moltiplicare il tuo denaro.
Joe Di Siena
CEO Doc Marketing

Joe consiglia di lavorare con MastroCopy

1. Analisi dei processi decisionali
Utilizzo la Griglia di Rossiter-Percy per mappare la motivazione del consumatore (informazionale o trasformazionale) e individuare l’angolo d’attacco del messaggio.

2. Calibrazione del coinvolgimento
Configuro l’architettura del testo in base al rischio percepito: puntando all’accettazione razionale per l’alto coinvolgimento o all’apprendimento immediato per il basso coinvolgimento.

3. Design della funzione strategica
Il messaggio prende forma integrando creatività strategica (per costruire l’atteggiamento verso la marca) e l’approccio a risposta diretta (per gestire la promozione e la conversione).

Smetti di scrivere.
Inizia a disegnare la tua comunicazione.

in arte MastroCopy

Copywriter Progettuale

Ogni prodotto abita uno spazio diverso nella mente di chi compra. Vendere un software non è come vendere una bottiglia di vino: cambiano rischio e motivazione, quindi deve cambiare il linguaggio. Il mio lavoro è mappare questi spazi.

Utilizzo la Griglia di Rossiter-Percy per costruire architetture di messaggio capaci di orientare le scelte anche in mercati saturi. Analizzo la motivazione — distinguendo tra acquisti informazionali (soluzione di un problema) e trasformazionali (gratificazione) — per definire la gerarchia dei benefici e calibrare il livello di prova necessario a superare il rischio percepito.

In 15 anni ho aiutato oltre 100 aziende a riportare ordine nella comunicazione attraverso il design del messaggio. Progetto ecosistemi dove ogni parola ha una funzione strategica per eliminare distrazioni e attriti, riducendo la distanza tra potenziale cliente e scelta d’acquisto.

DOVE PUOI AVERMI VISTO, LETTO O ASCOLTATO

Questi 2 corsi fanno parte del Master in Business e Imprenditoria realizzato da Corsi.it in collaborazione con l’Università Telematica Unimarconi.

Autore Videocorso Strategie di Pricing e Offerta

Nel 2024 ho realizzato un videocorso sulle strategie di prezzo e di offerta in collaborazione con Corsi.it.

L’obiettivo del videocorso è quello di aiutare imprenditori, manager e liberi professionisti a incrementare la redditività del loro business.

Questo è possibile conoscendo e sapendo applicare le strategie di pricing, le tecniche psicologiche e l’equazione del valore di cui parlo nel corso per creare offerte irresistibili. 

Autore Videocorso di Marketing Educazionale e Relazionale

Nel 2024 ho realizzato il primo videocorso in coppia presente sulla piattaforma di Corsi.it.

Francesco Susca, amico, collega e collaboratore, grande esperto di Marketing Automation, si è occupato di parlare delle migliori strategie di marketing educazionale e di relazione.

Io ho sviluppato la parte relativa ai contenuti, focalizzando i miei suggerimenti soprattutto sulla Scrittura@Catena, quella tipica dei messaggi in serie (email, SMS e chatbot).

Autore/Contributor Libro 2019

Strategie e Tecniche di Marketing Automation di Giulio Colnaghi.

Ho scritto una sezione di 20 pagine dedicata al Copywriting Persuasivo.

In quel libro, tra le altre cose, ho affermato che il copywriter dovrebbe sviluppare le abilità di 3 professionisti: lo psicologo, il venditore e, ovviamente, lo scrittore.

FORLEADER-MAGAZINE-55

Autore Rubrica “Pubblicità Efficace”

Dal 2021 al 2024 ho scritto una rubrica mensile sulla rivista online For Leader, il magazine della crescita professionale dedicato a imprenditori e liberi professionisti.

Gli argomenti dei miei 30 articoli riguardavano la pubblicità (il nome della rubrica non è stato scelto a caso), il copywriting e la comunicazione marketing.

Autore/Contributor Libro 2021

Brand Raptor: Manuale pratico di Branding, Positioning, Perceptioning, Identity, Image di Renato Ravenda.

Sono stato intervistato da Renato Ravenda nella sezione a me dedicata “Direct Branding”.

Insieme a me sono stati intervistati personaggi del calibro di Alfio Bardolla e Sebastiano Zanolli.

COMMENTO TECNICO

Come un classico opinionista sportivo, sono stato invitato da Luca Orlandini a commentare 2 libri della sua collana "Appunti Studio" creata in collaborazione con Alessio Beltrami. Luca ha riassunto 2 dei miei libri preferiti e mi ha chiesto di fornire ulteriori spunti di riflessione utili per i lettori.

Autore/Contributor Libro Appunti Studio 2017

Appunti Studio del libro The Adweek Copywriting Handbook – Joe Sugarman (il primo libro che ho letto sul copywriting nel lontano 2011 e Joe Sugarman è uno dei miei copywriter preferiti).

Autore/Contributor Libro Appunti Studio 2017

Appunti Studio del libro Watertight Marketing – Bryony Thomas (un libro che ho consigliato io a Luca e ritengo sia uno dei migliori libri al mondo sui funnel e sui processi operativi di comunicazione marketing).